Musica Cortese - Edizione 2018

Festival Internazionale di Musica Antica
nei centri storici del Friuli Venezia Giulia

 

Musica Cortese 2018 accordion

Musica Cortese 2018
14 giugno - 30 settembre

 

♦ Giovedì 14 Giugno: Sala degli Stati Provinciali (Castello di Gorizia)

h 20.00 - Visita guidata alla mostra della Mostra di Strumenti Storici Theatrum Instrumentorum
h 21.00 - Concerto Inaugurale Al Suon de' Pifferi- Ensemble di Alta Cappella La Pifarescha (I)
h 22.15 - Buffet Storico

Il programma
♦ Giovedì 21 Giugno: Sinagoga di Gorizia

h 20.00 - Visita guidata al Tempio
h 21.00 - Concerto Gerusalemme sull’Isonzo - Ensemble Lucidarium (CH)
Musica Ebraica rinascimentale ad un crocevia culturale

Il programma
♦ Venerdì 22 Giugno: Museo Archeologico Nazionale (Cividale)

h 20.00 - Visita Guidata alle Rovine dell’Antico Palazzo dei Patriarchi (Piano interrato del Museo Archeologico Nazionale) a cura della direttrice Dott.ssa Angela Borzacconi
h 21.00 - Concerto Vox Codicum Manoscriptorum (repertorio aquileiese) - Schola Aquileiensis (I)

Il programma
♦ Venerdì 29 Giugno: Basilica Paleocristiana di Monastero (Aquileia)

h 18.00 - Il Canto Patriarchino tra fonti scritte e tradizione orale
Dialogo a più voci con Valter Colle, Roberto Frisano, Andrea Bellavite e David Di Pauli Paulovich
h 20.00 - Visita Guidata al Museo Paleocristiano (Aquileia) a cura della direttrice Dott.ssa Marta Novello (M.A.N. Aquileia)
h 21.00 - Concerto Sonet Vox – La musica nel Patriarcato di Aquileia - Ensemble Dramsam (I)

Il programma
♦ Sabato 30 Giugno: Basilica di Aquileia

h 20.30 - Tra musica e storia: Il simbolismo dei mosaici aquileiesi unito alla grande tradizione musicale del Patriarcato - Percorso guidato
Schola Aquileiensis & Cantoria di Gorto (I), Voce Narrante: Andrea Bellavite
Evento a capienza limitata (massimo 100 persone) con prenotazione obbligatoria tramite mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
h 22.00 - Buffet Storico Il Vino del Patriarca (Cjapitul di Piazza Capitolo -Aquileia)

Il programma
♦ Giovedì 5 luglio: Salone del Parlamento (Castello di Udine)

h 21.00 - Concerto/spettacolo - Il Primo libro de’balli di Giorgio Mainerio Parmiggiano maestro di Cappella della venerabile chiesa di Aquilegia - (versione orchestrata a cura di Dramsam – C.G.M.A)
Ensemble Dramsam (I) - Il Ballarino di Firenze (I) - Compagnia del Bontempo (I) (Accademia J. Rudel)

Il programma
♦ Mercoledì 11 Luglio: Palazzo Gopcevich di Trieste

h 20.00 - Il fascino del canto georgiano- patrimonio immateriale dell’umanità (UNESCO) a cura dell’ etnomusicologo Renato Morelli
h 21.00 - Tempio Serbo-ortodosso di San Spiridione (Trieste) - Concerto Il canto sacro della Georgia
Ensemble Adilei (GE)

Il programma
♦ Martedì 17 Luglio: Villa Barocca - Tenuta di Castelvecchio (Sagrado)

h 20.00 - visita guidata al Parco della Villa
h 21.00 - Concerto Se imparar la vol patrona - Le canzoni da battello nella Venezia del ‘700
Accademia degli Incipriati (I)

Il programma
♦ Giovedì 19 luglio: Museo Archeologico di Cividale

h 20.00 - Visita guidata alle rovine dell’antico Palazzo dei Patriarchi
h 21.00 - Concerto Da là da l’acqua - Villotte, frottole, barzellette tra XV e XVI sec.
L’Umanesimo musicale nelle terre del Patriarcato - Ensemble Anonima Frottolisti (I)

Il programma
♦ Venerdì 31 Agosto: Abbazia Benedettina di Sesto al Reghena

h 18.00 - Incontro con la storia: Katarina Livljanic introduce il programma del concerto
h 20.00 - Visita Guidata all’Abazia Benedettina di Santa Maria in Sylvis
h 21.00 - Concerto Giuditta - Ensemble Dialogos (D-F)
Storia biblica della Croazia rinascimentale

Il programma
♦ Sabato 1 Settembre: Duomo di Valvasone

h 20.00 - Visita Guidata al Castello di Valvasone
h 21.00 - Concerto CentroTrecento – Le ballate medievali italiane
Ensemble CentoTrecento (I)

Il programma
♦ Giovedì 13 Settembre: Corte di Palazzo Torriani – Gradisca d’Isonzo

h 21.00 - Concerto Ave Maria – Musiche della devozione mariana
Ensemble Aquel Trovar (E)

Il programma
♦ Venerdì 14 Settembre: Palazzo Torriani – Sala del Consiglio (Gradisca d’Isonzo)

h 19.00 - Coro Multietnico “La Tela” (I)
h 21.00 - Enoteca Serenissima - Cucine a confronto - Ricette dalla tradizione mediorientale e dai trattati storici di cucina medievale: influenze e differenze
a cura dell’Accademia Jaufrè Rudel di Studi Medievali

Il programma
♦ Sabato 22 Settembre: Accademia "Nico Pepe" di Udine

h 21.00 - Spettacolo di teatro musicale Tres, tres, tria - Le udienze del Patriarca
In collaborazione con l’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe ed il Centro Musicale Sloveno/Glasbena Matica di Trieste, con la partecipazione dei rispettivi allievi

Il programma
♦ Domenica 23 Settembre: Teatro sloveno di Trieste

h 21.00 - Spettacolo di teatro musicale Tres, tres, tria - Le udienze del Patriarca
In collaborazione con l’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe ed il Centro Musicale Sloveno/Glasbena Matica di Trieste, con la partecipazione dei rispettivi allievi

Il programma
♦ Sabato 29 Settembre: Castello di Kromberg

h 20.00 - Concerto Laudiam l’amor divino – Musica a Venezia nel '500
Ensemble Ricercare Antico (I)

Il programma
♦ 27-30 Settembre: Villa Vipolže - Goriška Brda (Slo)

Masterclass A voce sola – la nascita del recitar cantando a cura di Marco Beasley
Maestro collaboratore: Stefano Rocco (arciliuto,tiorba e chitarra barocca)

Il programma

 

Logo Musica Cortese 2018

Sonet Vox - Ritorno ad Aquileia

Per ragioni storicamente comprensibili ma simbolicamente assai più sfuggevoli, Aquileia evoca non solo nella nostra Regione ma in territori anche lontani una suggestione potente. La ricerca storica, musicologica e paleografica già considera Aquileia un sito centrale per la comprensione della cultura europea successiva all’Alto Medioevo. Ma ciò che stupisce è un senso di venerazione diffuso per ciò che Aquileia evoca, si tratti di una religiosità popolare nella quale ancora si trovano tracce precristiane o della percezione di una radice comune a cui guardare.

Musica Cortese ha deciso dunque di dedicare l’edizione 2018 alle musiche e ai repertori correlati al Patriarcato di Aquileia nel periodo compreso tra il secolo XI e il secolo XVI privilegiando i due filoni essenziali: la musica di carattere spirituale e religioso (che comprende sia la musica liturgica che quella devozionale) e la musica profana, che con tutta probabilità, stando alle fonti, possiamo presumere risuonasse nei territori del Patriarcato.

...nel Medioevo l’Europa era stata unificata da Carlo Magno nel segno e per mezzo della religione cristiana, all’insegna dell’autorità papale, del vescovo di Roma. Il rapporto tra potere spirituale e potere papale ebbero come conseguenza uno scambio fitto di contatti e interferenze tra una regione e l’altra dell’Europa nei campi più diversi; questo incrocio di influenze tra regioni e culture diverse fu naturalmente molto più intenso soprattutto in quelle zone che – per ragioni storiche e geografiche – si trovano al centro delle correnti di comunicazione e il Friuli è una di queste zone vitali d’Europa, al confine tra il mondo latino, quello germanico e quello slavo. Nel Friuli la convivenza di tradizioni e di realtà di origine diversa non è solo un dato del passato, è un’esperienza viva anche ai nostri giorni. La storia del Patriarcato di Aquileia, massima autorità religiosa e, nel Medioevo, anche politica, del Friuli, riflette in tutte le sue fasi queste vicende, e con la storia del Friuli si identifica. L’alternarsi degli influssi esterni sul Patriarcato si riflette nella storia della sua liturgia e, quindi, della sua musica...
(Lewis Lockwood, Maurizio Grattoni d'Arcano, Le polifonie primitive di Cividale, Cividale del Friuli 1980.)

Graduale di Aquileia del XIII secolo
Graduale aquileiese - sec. XIII
Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana

Sarà quindi, Aquileia, la sua Basilica patriarcale e la vicina Basilica paleocristiana di Monastero ad ospitare quest’anno il nucleo centrale della Rassegna, in un percorso storico musicale all’interno del quale si confronteranno repertori antichi e persistenze musicali di tradizione orale.

Naturalmente Musica Cortese non riserva l’insieme delle sue proposte all’ambito delle musiche di carattere religioso/spirituale ma, com’è sua consuetudine ,vuole spaziare attraverso le diverse funzioni e i molteplici ruoli che le composizioni musicali hanno svolto nel corso dei secoli passati. Se il concerto inaugurale, al Castello di Gorizia, riproporrà “al suon de Piffari”, la musica che sottolineava ogni celebrazione pubblica, sia sacra che profana, tra Medioevo e Rinascimento ad Aquileia come a Venezia, il Salone del Parlamento di Udine vedrà una nuova versione, sia musicale che “coreografica”, de “Il Primo Libro de Balli” di Giorgio Mainerio, maestro di cappella al servizio della “Santa Chiesa di Aquilegia”; e ancora, le “Canzoni da Battello”, forme di canto tracolto e popolare nella Venezia del ‘700, ci porteranno (unico esempio in ambito temporalmente così tardo presente in Musica Cortese quest’anno) all’interno di una splendida villa barocca; mentre con “Villotte, Frottole e Barzellette” rivivremo l’umanesimo musicale nelle terre del Patriarcato all’interno del MAN (Museo Archeologico Nazionale) di Cividale, sorto sulle rovine del palazzo dei Patriarchi.

Queste sono solo alcune delle proposte presenti all’interno del calendario 2018 di Musica Cortese, che, anche quest’anno, si svilupperà in due parti: la prima a partire dal 14 Giugno a Gorizia terminerà il 19 Luglio a Cividale, per riprendere poi a fine Agosto e continuando per tutto Settembre.

Accanto ai concerti, una serie di eventi collegati al tema prescelto per l’edizione di quest’anno – tra le più “ricche” di offerte e di iniziative – che dalla musica traggono ispirazione e ad essa sono, in ogni caso, debitrici.

Nodo di Salomone Basilica Patriarcale di Aquileia
Nodo di Salomone
Pavimento musivo, Basilica di Aquileia

Il tema del recupero della musica storica ha attraversato, nel secolo appena trascorso, diversi momenti, segnati di volta in volta da finalità, modalità e scelte politico-culturali di diversa natura. L’emancipazione da una concezione “evoluzionistica” della musica ha portato la ricerca, in questo specifico settore, nella prospettiva della “riscoperta” di forme e modelli poetici non necessariamente “esauriti” o assimilati all’interno di formulazioni più complesse elaborate successivamente, rendendo così la musica del passato lo status di musica “tout court”, esauriente in se e prodotto di modelli socio-comunicativi non esausti o completamente desueti.

L’interesse crescente per la musica cosiddetta “antica” si è progressivamente dotato quindi di strumenti specifici e segnatamente scientifici, specializzandosi in diversi filoni di interesse e dotando quindi gli interpreti di musica “antica” di quegli strumenti concettuali necessari ad un approccio atto a consentire un atteggiamento interpretativo consapevole e adeguatamente documentato.

Lo studio del materiale musicale originale, una coerente scelta interpretativa, rispettosa dei canoni desumibili dalle informazioni storiche, una adeguata scelta organologica, rispettosa dei momenti storici e delle aree geografico-culturali di provenienza del “reperto” musicale, un atteggiamento vocale non imitativo di modelli posteriori e, per farla breve, tutta quella serie di piccole limitazioni ed indicazioni derivanti dalla ricerca ricerca storica e musicale, non disgiunta dal ricorso ad un proprio atteggiamento artistico e da un approccio critico e creativo, non può che fare, oggi, della musica antica una musica nuova, un nuovo repertorio a cui legare affetti e difetti, remoto solo da un punto di vista strettamente cronologico, ma attuale da un punto di vista artistico.

Le qualificate presenze artistiche, sia nazionali che straniere, hanno fatto di Musica Cortese un momento artistico di apprezzato livello culturale che, pur mantenendo salve valenze di spettacolarità e godibilità – anche rivolte ad un pubblico non specialistico – si è poi rivelato pienamente funzionale al progetto di valorizzazione e diffusione del repertorio musicale storico di area friulana e giuliana ed all’interno di contribuire alla valorizzazione di siti storici regionali di gran pregio e spesso di scarsa notorietà.
Giuseppe Paolo Cecere